San Martino è il tuo momento!
Roberto Dapra’-Luca Guglielmetti, Skoda Fabia R5 #3
Stasera la “Smart cittadina” aprirà i giochi del Rallye n. 46
Prime al vie le vetture dell’Historique arrivato a 15 edizioni
San Martino di Castrozza, 19 giugno 2026_ Vero è che gli scribacchini al servizio di derapata e controsterzo a volte (solo a volte) hanno un’emozione a comando per esaltare questo, quello, chicchessia e chissà cosa, pur di esondare con la retorica militante di una messa cantata in un cortocircuito (sic) ristretto. Ma stasera (start primo concorrente alle 20:00) torna la liturgia del Rallye Internazionale San Martino, la prova spettacolo intitolata “Smart cittadina” di 2,97 km che apre i giochi dell’edizione n. 46 abbinata all’Historique n. 15, e se ci saranno – come sempre del resto, anche quando girava sul piazzale degli impianti Rosalpina – tanti spettatori disseminati lungo il tracciato per le vie del paese, non si dovrà parlare di mera curiosità, ma di adrenalina pura distillata dalle vetture al via, moderne e storiche. Che poi lo spettacolo è doppio, triplo, quadruplo, anzi di più: basta ammirare al crepuscolo il profilo soave e silenzioso delle Pale di San Martino e poi lasciarsi abbacinare dalle luci dei fari supplementari quando le auto sgommano sfiorando case, scalini, ponticelli, new jersey, in una danza al ritmo forsennato di motori aspirati e turbo. San Martino è il tuo momento! Riaffiorano i ricordi di chi c’era quando tutto iniziò (1964) e quando Sandro Munari chiuse la meraviglia del tempo antico (1977) che valeva per il mondiale dell’epoca. Ma la prova speciale “cittadina” è un’invenzione post rinascita (1995), perché fu introdotta due anni dopo (1997) con il Rallye valido per l’Italiano 2 ruote motrici, nell’edizione dominata dai “dioscuri” Peugeot, Renato Travaglia e Piergiorgio Deila. Per quattro lustri andò in scena senza soluzione di continuità al Rosalpina dove il vantaggio dalla collina del tifo era certamente quello di sovrastare l’intero tracciato. Poi un cambio di prospettiva (2017), la gemma del Primiero trasformata in circuito come Monaco e il suo Gran Prix, coniando e copiando luoghi iconici: “tornante Fosse”, “variante Savoia”, “terrazza Belvedere”, “curva Letizia”, “curva alla Chiesa”, “chicane Dolomiti”. “curva del tabaccaio”. Un bel daffare prepararla e gestirla con gli accessi controllati e il pubblico pagante (10 euro il biglietto, stesso importo dall’introduzione della moneta unica europea), ma vuoi mettere la soddisfazione di una notte magica da godere assieme fino al ruggito del numero 1. (foto ACI Sport)
