Cambio di spartito per il San Martino 2022: un Rallye Moderno e storico carichi di novità

 Cambio di spartito per il San Martino 2022: un Rallye Moderno e storico carichi di novità

PEDERSOLI Luca-TOMASI Anna, CITROEN DS3 WRC #3

Tris di “Gobbera” con avvio in notturna, doppia “Sagron Mis” e l’inedita “Col Falcon” per stimolare vecchi e nuovi protagonisti della mitica sfida

San Martino di Castrozza (TN), 8 agosto 2022 – Fra due giorni aprono le iscrizioni e inizia ufficialmente il conto alla rovescia. Appuntamento al 9 e 10 settembre per il 42° Rally San Martino di Castrozza, atto quinto del Campionato Italiano Rally Asfalto 2022, e per il 13° Historique Rallye San Martino, valido solo per sé stesso, “noblesse oblige”. Sono già state annunciate novità altamente significative di tracciato perché San Martino Corse ha cavalcato il motto “ogni problema è un’opportunità”. Visti e considerati i lavori per la messa in sicurezza del Passo Brocon, con impossibilità di transito su Passo Manghen e Val Malene, l’organizzazione ha rimescolato le carte e deciso per un trittico di prove comunque avvincenti e spettacolari, fornendo anche quegli elementi di novità che venivano richiesti a gran voce da tanti concorrenti. Perché nell’impostare le gare si pone sempre un doppio registro dialettico, tra quelli che tengono una posizione da “conservatori” e i cosiddetti “rivoluzionari”, ma poi bisogna fare i conti con le strade e trovare una sintesi logica che metta insieme tutto, anche i trasferimenti tra una prova e l’altra. Sia quel che sia, il doppio Rallye San Martino 2022 comincerà con una “Gobbera” (10,15 km) in notturna per tutti, venerdì 8 settembre, start alle 20:30, mantenendo la celebre inversione prima di entrare in paese. Il giorno dopo, sabato 9, bis di passaggi su “Sagron Mis” (16,69), sulla stessa “Gobbera” e sull’inedita “Col Falcon” (14,23) con puntatina nel bellunese dove la sfida troverà un tifo appassionato come pochi. Ora la palla passa ai piloti di auto moderne e storiche che vorranno giocare da titolari, mentre Manghen e Val Malene per una volta sono relegate in tribuna.

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