Nerobutto-Taufer, firma per la storia

 Nerobutto-Taufer, firma per la storia

Non solo la prima Bmw M3 sul tetto dell’Historique Rallye San Martino. Finalmente una vittoria della premiata famiglia di Tezze Valsugana dopo i cinque podi conquistati dallo zio Tiziano con l’Opel Ascona 400.Tezza e Bergamo hanno completato il quadro del trionfo bavarese

San Martino di Castrozza, 21 giugno 2026_ A voler fare paragoni, l’Historique Rallye San Martino 2026 è andato proprio nel segno della tradizione, cioè selettivo e ostico dal primo all’ultimo km, con sole 12 vetture al traguardo delle 18 partite venerdì sera. Un terzo perse per strada, ovviamente perché sono quattroruote delicate da maneggiare con cura e a volte non basta, ma se ci si aggiunge la conformazione di una corsa stressante anche nei trasferimenti, non stupisce che un paio siano andate subito in crisi: la Ford Sierra Cosworth 4×4 di Agostico Iccolti – Roberta Barbieri e la Peugeot 205 Gti 1.6 di Gianni Sanguin . Giada Manocchi, fuori dai giochi dopo la sola esibizione alla “Smart cittadina”. Peccato anche per Beniamino Marsura, spalleggiato da Beatrice Croda, con i favori del pronostico tenuto conto di un nutrito curriculum di successi e il recente sigillo al Benacus veronese, motivo di plus orgoglio per lui trevigiano di Valdobbiadene. La sua Porsche 911 Carrera, regina delle dame al ballo del venerdì sera (ps 1), l’ha tradito dopo la prima “Val Malene” (ps 3) quando era al comando con 9’’8 su Nerobutto (diciamo dopo). E per chiudere la dedica ai ritirati, in tre hanno abbandonato dopo la prima “Gobbera” (ps 4), ovvero Michelangelo Iessi – Denis Masin su Fiat 131 Abarth, Umberto Scariot – Roberto Simioni su Lancia Rally 037, Michael Stoschek – Tiago Monteiro su Porsche 911 RSR. Così arrivando finalmente agli “ercolini” che hanno completato tutte le 7 fatiche, c’è da incorniciare una firma per la storia, quella di Alessandro Nerobutto, rampollo della premiata famiglia di Tezze Valsugana, vincitore dell’Historique 2026 su Bmw M3 con Daniel Taufer a dettarli le note. Lo zio Tiziano c’era andato vicino più volte con l’Opel Ascona 400, secondo quattro volte (2019, 2020, 2021, 2024) e terzo una (2015 su Volkswagen Golf). Storico anche il “triplete” della Casa bavarese al San Martino 2026, mai sul podio finora dell’Historique e con un solo precedente nella sfida moderna, quando Luigi Dalla Pozza fu terzo nell’edizione della ripartenza (2015) vinta da Renato Travaglia davanti a Gianni Fiora. Nella festa sul palco dinanzi al Sass Maor si sono quindi infracidati di spumante con Nerobutto-Taufer anche Dennis Tezza – Massimo Merzari e Matteo Bergamo – Giorgio Simioni. Dietro al terzetto di Bmw del 4° Raggruppamento (1988-1992), la Porsche 911 Carrera RS griffata Manghen Team di Lorenzo Delladio navigato da Maurizio Barone, primi del 2° Raggruppamento (1970-1975) davanti ad Antonio Orsolin e Giorgio Fichera con identica Porsche targata Team Bassano, settimi assoluti. L’abbandono forzato di Iessi-Masin ha consentito ai resilienti Angelo Grassadonia e Andrea Carraro su Fiat 126 di aggiudicarsi in solitaria il trofeo del 3° Raggruppamento (1976-1981).

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. *