Sossella, il San Martino è l’ottava meraviglia
“Sarà la nostra prima gara dell’anno, qui abbiamo dei bellissimi ricordi”
San Martino di Castrozza, 10 giugno 2026_ Due giorni ancora per iscriversi al 46° Rallye Internazionale San Martino di Castrozza e ovviamente anche al suo fratello “minore”, il 15° Historique Rallye San Martino. Corre l’obbligo di ribadire che c’è un montepremi da urlo (oltre 35 mila euro) messo in palio da San Martino Corse con il chiaro intento di stimolare le adesioni alla doppia gara. Però il ritorno di Manuel Sossella con il fido Gabriele Franzoni alle note non è questione di “vil moneta”, con tutte le incognite del caso, ma un atto d’amore verso una sfida che ha un posto speciale nell’animo del driver di Torre di Quartesolo e del navigatore di Luino. “Sette volte qui, questa sarà l’ottava meraviglia, a prescindere dal risultato. E’ un rally che evoca emozioni solo a nominarlo”. Un solo ritiro, al primo assalto nel 2001 con una Mitsubishi Lancer Evo VI e Alessandro Pettinato sul sedile di destra. Poi sempre Falzone a condividere derapate e controsterzo, salendo secondi sul podio nel 2014, terzi nel 2015 (l’anno del titolo Ciwrc), primi nel 2018 battendo Albertini-Fappani e Fontana-Arena. Stagioni intense anche dopo, l’anno scorso la vittoria nella Coppa di Quinta Zona e la delusione alla finale di Messina, stoppati da una doppia foratura. Quest’anno un programma decisamente ridimensionato. “La congiuntura economica negativa – sottolinea Manuel – ha spinto alcune aziende, che ci hanno sempre sostenuto, a rinunciare. Così faremo poche gare con la Skoda Fabia RS di PA Racing gommata Pirelli, stesso team e pneumatici degli ultimi anni, considerata l’amicizia personale che mi lega a Matteo Bottacin e Alessandro Perico”. Però bando alla malinconia, anzi. La congiuntura impone di selezionare gli appuntamenti e allora si fanno scelte di cuore. “San Martino sarà la nostra prima gara dell’anno, qui abbiamo dei bellissimi ricordi. Puntiamo soprattutto a divertirci e cercare di fare una bella figura. Non sarà facile perché tanti piloti arriveranno superallenati, ma noi cercheremo di fare il nostro”. Come valutate il tracciato ridisegnato in chiave di Coppa Italia? “Le prove, anche se più corte rispetto a come le abbiamo fatte in passato, sono sempre bellissime e impegnative. Manghen e Malene nel loro senso storico hanno entrambe una discesa mozzafiato, pura libidine al volante. La Gobbera è nella versione 2018, perciò la conosciamo bene. Il suo fine prova ci ricorda i festeggiamenti per la vittoria, pelle d’oca e via andare”. E la stracittadina del venerdì sera? “Gran bello spettacolo, però bisogna fare attenzione. Prova corta, ma molto insidiosa, guai a sottovalutarla”. (foto ACI Sport)
