Matteo Bergamo porta un tir di passione

 Matteo Bergamo porta un tir di passione

L’imprenditore veneto è tra i main sponsor della gara, ma anche atteso protagonista con la sua Bmw M3 E30 navigato dal fido Giorgio Simioni

San Martino di Castrozza, 22 maggio 2026_ E’ nato sul lungomare di Jesolo, ma ama la montagna e San Martino di Castrozza in particolare. I giri della vita l’hanno portato sulle colline trevigiane dove quasi vent’anni fa ha fondato l’Asolo Tir, azienda di autotrasporti cresciuta come una pianta rigogliosa, ora con radici a Eraclea e rami su Conegliano, Bologna, Tortona e Roma. Matteo Bergamo, che tra pochissimo avrà mezzo secolo di vita sulle spalle, è anche appassionato di rally e nei ritagli di tempo si diletta in derapate e controsterzo, meglio se con vetture storiche, quelle con l’aspirato che ruggisce e il posteriore che sbanda. Per questo ha messo in agenda il 15° Historique Rallye San Martino nel weekend del solstizio di giugno, tre giorni di svago contando giovedì 18 (ricognizioni), venerdì 19 (prova speciale stracittadina) e sabato 20 (bis di Manghen, Val Malene, Gobbera). “Estate, inverno, ma non solo. Appena posso salgo a San Martino dove mi sento come a casa, in armonia con tante persone. E’ un gioiello di posto, qualcosa di unico e speciale che mi fa sentire bene, per questo ricambio l’affetto anche sponsorizzando il Rallye”. Due volte in lizza nella corsa vintage con una Ford Sierra RS Cosworth 4×4 (2021 e 2024), una volta su Bmw M3 E30 (2022) per cui stavolta si replica con la bavarese del 1987, cambio a 6 marce, 2300 cc e 300 cavalli da tenere a bada. “E’ una belva non facile da domare, servirebbe più tempo ed esperienza. Ma il mio obiettivo è divertirmi, stare in compagnia, vivere le emozioni di una sfida carica di storia e prestigio, su strade meravigliose”. Sul sedile di destra l’amico e sodale Giorgio Simeoni. “Stiamo bene assieme nell’abitacolo. Lui è più “storico” di me, molto professionale, però quello che conta è soprattutto il suo spessore umano”. Cosa ne pensi del montepremi extralarge che San Martino Corse ha messo in piedi sia per la gara moderna che per quella storica? “Faccio i miei complimenti all’organizzazione. Il montepremi è il risultato di uno sforzo corale, di gente che ha a cuore il proprio territorio e s’impegna per attirare i concorrenti. Il Rallye continua a essere un formidabile veicolo di promozione, un patrimonio su cui investire perché da oltre 60 anni è un brand inconfondibile del Primiero”.

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