Rally 2020

San Martino, si prepara la carica dei centotrentasei

Pienone d’iscritti tra moderni e storici. Niente male per una gara a  porte chiuse causa Covid

San Martino di Castrozza, 28 agosto 2020_ Centotrentasei! Niente male  come raccolta equipaggi nella stagione del Covid. E’ il totale  complessivo degli iscritti al Rallye San Martino 2020 (l’anno scorso  erano 110), sommando 106 moderni, 29 storici e l’unica Wrc Plus nelle  mani di Giorgio De Tisi, una Ford Fiesta preparata da Gma Racing e che  farà storia a sé, sgommando rabbiosa con i suoi 400 cavalli di  potenza. CHE DIRE? C’è voglia di correre, di lasciarsi alle spalle una  situazione critica, ricaricare l’entusiasmo e affrontare le incognite  con ottimismo. E PAZIENZA se il rally sarà, in pratica, a “porte  chiuse”. Si farà di necessità virtù: ingressi controllati e  contingentati in tutte le aree logistiche (parco assistenza, direzione  gara, sala stampa, segreteria, area di partenza, riordino, arrivo e  premiazioni). NESSUNA ZONA riservata al pubblico e nemmeno agli  operatori media sulle prove speciali; massima allerta per il rispetto  del divieto di assembramento e l’obbligo del distanziamento. FORTE  RICHIAMO da parte della San Martino Corse al senso di responsabilità  individuale e collettiva, perché la “macchina” organizzativa del rally  è davvero imponente, serve collaborazione e spirito di adattamento da  ogni componente. IN ATTESA dell’elenco ufficiale, si può dare conto di  qualche numero ufficioso. Rallye moderno con 7 Wrc in lizza (esclusa  la Plus), 23 vetture R5, 2 Super 2000, 10 Super 1600, 13 in Classe  R2B, 6 di R1, 10 di N2 comprese scadute omologazioni, 2 di N4 e N5,  ecc. Davvero non facile il compito di stilare l’ordine di partenza in  una gara che avrà subito la prova lunga del Manghen (22,01 km) a fare  selezione. SFILATA vintage nell’Historique Rallye con Lancia Stratos,  037, Delta, Fiat 131 e Ritmo Abarth, Porsche, Bmw, Opel Ascona e  Kadett, Ford Sierra e Toyota Celica. Si profila nuovo duello tra  “Tony” Fassina e Giorgio Costenaro, con ambizioni legittime dei già  medagliati Lorenzo Delladio e Agostino Iccolti.       

Ufficio Stampa – Carlo Ragogna