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San Martino, il Rallye che crea un’atmosfera

Sagron Mis, Val Malene, Gobbera: varato il percorso dell’edizione 2016 

“Un rally nel rallye”. Mica facile tirar fuori il percorso del San Martino 2016: inutilizzabile il Manghen causa impianto nuova galleria e complicata la gestione di Sagron Mis (9,66 km) con lavori in corso a scavalco tra Primiero e bacino nel Piave. Almeno senza problemi la Gobbera (9,03), tra Canal San Bovo e Imer. Idem Val Malene (26,46), che conserva intatto il suo lungo tracciato cronometrato. Senza dimenticare, è ovvio, l’inviolabile gemma di casa, la prova spettacolo di San Martino (1,90 km) nel piazzale Rosalpina. PASSIONE DA CORSA. Armati di cartina e righello, gli organizzatori del Rallye n.36 hanno disegnato 101,86 km di prove speciali, collegate da 254,80 km di trasferimenti per un totale di 356,66 km da completare partendo dalla pedana di San Martino di fronte al palazzo Sass Maor alle 20:01 (orario primo concorrente) di venerdì 9 settembre e facendovi ritorno alle 19:01 di sabato 10 per la cerimonia di premiazione. QUINTA TAPPA CI-WRC. C’è sempre una lunga estate calda tra il Marca (17/18 giugno) e il San Martino, quinta tappa del Campionato Italiano Wrc che si concluderà a Como (21/22 ottobre). Settimane a digiuno di gare per molti, con disabitudine a un volante da corsa che rende complicato essere subito sprintosi al Rosalpina. PIANO CON LE CRITICHE. Certi giudizi trancianti su derapate e controsterzo andrebbero meditati, riflettendo sulle difficoltà di gestire macchinoni potenti con elettronica sofisticata. Capita che le “immortali” Clio Williams, più semplici e dirette, facciano ancora segnare tempi di assoluto rilievo. UN POKER D’ASSI. Classifica alla mano, per la vittoria se la giocheranno in quattro: Luca Pedersoli ( 49 punti) su Citroen C4; Tobia Cavallini (43) su Ford Fiesta; Marco Signor (37,5) e Paolo Porro (36), entrambi su Ford Focus. Quest’anno non sono “trasparenti” i non iscritti al campionato e tolgono comunque punti, ma per ora non si vocifera di presenze insidiose al San Martino. ‘LA STORIA SIAMO NOI’. Ad aprile è venuto a mancare il grande Arnaldo Cavallari, ormai mitico vincitore del primo San Martino (1964) assieme al “drago” Sandro Munari. Lo ricorda con affetto Giorgio Taufer, altro pilastro dell’antica epopea: “Erano corse d’altri tempi, lunghe, estenuanti, avventurose. A me però piace anche il rallye moderno, il rombo dei motori è ancora un magico sussulto per il mio cuore”.

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