Rally 2020

San Martino, driver trentini a caccia di gloria

Destra4 e Pintarally Motorsport mettono in campo ben 14 equipaggi

San Martino di Castrozza, 4 settembre_ Non si dica che trentini e altoatesini non danno una mano al Rallye San Martino. Sono in tutto 21 i piloti regionali in lizza tra gara moderna e storica, 9 gli equipaggi targati scuderia Destra4 e 5 quelli di Pintarally Motosport. Praticamente il sedici per cento degli iscritti. MODERNO. Nel “circo senza spettatori” di questa edizione formato Covid, Giorgio De Tisi su Ford Fiesta Wrc Plus sarà un’attrazione per soli addetti ai lavori. Avversari in R5 Matteo Daprà (Hyundai i20), nel 2019 splendido quinto assoluto, Pierleonardo Bancher (Skoda Fabia), che gioca in casa, e Pietro De Tisi figliol prodigo al debutto rallistico. Devis Ravanelli (Renault Clio) sarà in bagarre nella decina di Super 1600. Tutto uguale per Daniele Casagrande(Renault Twingo) e Fabio Farina (Peugeot 208), l’anno scorso rispettivamente primo e settimo di R2B. Renault Clio Williams di A7 per  Manuel Orler, al rientro dopo due anni di stop, e Armando Betta con dedica speciale all’amico Pio Nicolini recentemente scomparso. Mini Cooper RS quella di Rino Lunelli, Honda Civic Type R di Classe N3 per Cesare Rainer, Suzuki Swift R1 nelle mani di Marco Longo e Marco Cappello, Swift Racing Start quella di Roberto Pellè, Opel Adam RsPlus affidata a Maurizio Capuzzo, Peugeot 106 per Alessio Pacher in una N2 pure dieci partenti. STORICO. Ambizioni di vittoria e di riscatto per Tiziano Nerobutto (Opel Ascona 400), secondo un anno fa causa tempo imposto e nel 2018 costretto al ritiro quando ormai carezzava il trionfo. Una volta (2016) l’ha già vinto Lorenzo Delladio (Porsche 911 Carrera Rs), sempre presente all’Historique, mentre Antonio Orsolin (Porsche 911 Rs) ha saltato solo la prima edizione. Fedelissimo alla sua vettura Maurizio Pioner (Lancia Delta Integrale 16v), secondo nel 2018. Infine Matteo Nerobutto (Fiat Uno Turbo), giovanissimo erede della dinastia di Valsugana.

Ufficio Stampa – Carlo Ragogna