Podio

Signor e Costenaro, ora la “storia” siete voi

San Martino Ciwrc: nella ripetizione di Val Malene sfuma la vittoria per il campione Albertini. Sul podio Sciessere e Porro, una foratura sulla Gobbera estromette Sossella 
San Martino Historique: la Stratos del “baffone” batte la Porsche di Delladio e l’Opel di Frainer

 

(Podio, immagine Photo4) – Pareva indirizzato verso la vittoria anche del Rallye San Martino il fresco campione italiano Stefano Albertini, dominatore incontrastato delle prime quattro tappe del Ciwrc 2017 con la Ford Fiesta Wrc targata Mirabella Millemiglia. Invece una “toccata” nella ripetizione di Val Malene ha dato il via libera al quarto sigillo dolomitico di Marco Signor e Patrick Bernardi con la Fiesta Wrc di Sama Racing (1:16’50’’8 il tempo totale), premiando la tenacia del driver trevigiano e il ringhio del navigatore bellunese. Oscar della sfortuna al vicentino Manuel Sossella pure su Fiesta: una foratura sulla Gobbera a un passo dal traguardo l’ha estromesso dal podio dopo una rincorsa febbrile con tanto di scratch nel bis di Val Malene. Così la piazza d’onore (a 59’’8) è stata conquistata da un redivivo Eddie Sciessere su Citroen Ds3 Wrc mentre Paolo Porro (1’06’’0) è salito sul terzo gradino dando un senso alla sua battaglia per entrare in confidenza con la Fiesta Bluthunder. Solo due secondi il distacco dalle posizioni nobili del giovane Giuseppe Testa (altra Fiesta), mentre Simone Miele (Citroen Ds3) ha finito quinto peggiorando il terzo posto dello scorso anno. Successo in R5 e Coppa Acisport messa in cassaforte da Efrem Bianco nel duello in chiave Skoda Fabia con Rudy Michelini. Primo dei piloti trentini Matteo Daprà, quattordicesimo assoluto e primo di Classe Super 2000 su Skoda Fabia battendo il vecchio leone Sandro Giacomelli (Peugeot 207) che però ha firmato un 5 a 2 nella conta degli scratch. IL FILM DELLA CORSA.Dopo l’aperitivo spettacolo di venerdì sera con la prova a San Martino e un’apoteosi di pubblico sul tracciato cittadino, ieri sua maestà il Manghen, allungato a 22,01 km, ha subito esaltato Albertini, autore del graffio mattutino in 13’29’’0, Signor a 2’’3, Sossella a 10’’3, Testa a 15’’6. Un poker di Fiesta Wrc prima delle Citroen Ds3 di Sciessere (a 16’’2) e Miele (a 16’’7). Ko in trasferimento il motore della Hyundai i20 di Corrado Fontana. Sulla lunga di Val Malene la risposta di Signor: 17’49’’2 con Albertini a 1’’8 e distacco ridotto a 0’’2. Sossella al terzo posto, ma lontano 30’’1. Firma di Albertini anche nel crono rapido sulla Gobbera in 6’05’’4, Signor respinto a 3’’1. Una “frullata alla Froome” per Albertini nel secondo assalto sul Manghen: 13’20’’8, Sossella a 7’’6 e Signor in affanno a 10’’1. Il campione bresciano porta a 13’’4 il margine sul trevigiano. Ma è decisiva la ripetizione di Val Malene, l’errore sempre in agguato. Albertini sbatte e si ritira. Signor vede l’avversario fermo, rallenta e va di conserva (17’35’’0). Fa scratch Sossella in 17’12’’9, Sciessere a 17’’5. Si torna sulla Gobbera e Signor chiude i giochi in 5’30’’7, Sossella fora e perde un’eternità, Sciessere e Porro scalano il podio. COSI’ NELLE CLASSI. Dopo la Skoda-ta di Paolo Oriella nella ps di San Martino, ci ha provato Michelini a scalzare Bianco dal trono di R5 con il graffio sul primo Manghen (13’49’’3). Ma il vicentino di Schio non si è scomposto e da Val Malene in poi si è tenuto lo scettro in pugno fino all’agognato traguardo, con Skoda-ta di Oriella anche nell’ultima Gobbera. Come detto Giacomelli, in versione “aquila di Predazzo”, ha fatto il miglior tempo di Super 2000 su Manghen 1 e 2, Val Malene 2, Gobbera 1 e 2. Una soddisfazione speciale per il vecchio leone contro la tigre Daprà. Il parmense Roberto Vescovi, abituato ai primati di Classe, ha aggiunto il suo sigillo nella Super 1600 lasciando a Nicholas Montini, Paolo Menegatti e Vittorio Ceccato (tutti su Renault Clio) la soddisfazione di uno scratch. In testa fino al secondo Manghen nella Classe R3C, Paolo Benvenuti si è dovuto accodare all’arrembante Federico Bottoni, primo con un margine di appena 2’’7 mentre Roberto Scopel, Luca Ghegin e Matteo Bearzi (tutti su Renault Clio) hanno pagato progressivamente distacchi importanti. Invece Andrea Carella ha letteralmente dominato tra le R2B mettendo in fila tutte le Peugeot 208 e anche la Citroen C2 di Maurizio Pilati, che almeno ha firmato l’ultimo scratch sulla Gobbera. Si sono avvicendati in testa alla R1B gli alfieri Swift in lotta anche per la Suzuki Cup. Alla fine si è imposto Roberto Pellé precedendo Corrado Peloso di 10’’1 e Giorgio Cogni di 12’’2. Tra le Clio Williams di A7, fuori causa subito Massimiliano Meneghetti, protagonista nella prova spettacolo, c’è stata una sola fiammata di Federico Fiora sul Manghen e poi su Val Malene ha preso il comando Paolo Alessio fino alla conclusione. N2 con vittoria in rimonta di Samuele De Nando su Nicola Angiletta (entrambi su Peugeot 106), grazie a due temponi finali su Val Malene e Gobbera. Gruppo N appannaggio di Ezio Soppa (Mitsubishi Lancer Evo IX) davanti alle Clio N3 di Paolo Reccagni, Alessandro Boschetti e Mattia Ghion, così nell’ordine tra le vetture produzione a 2 ruote motrici. CURIOSITA’. Conferenza stampa finale con il podio del Wrc e un conteggio di dieci vittorie assolute al Rallye San Martino più svariati podi: quattro quelle di Marco Signor e Patrick Bernardi (2014, 2015, 2016, 2017), due per Eddie Sciessere (2012, 2013) e quattro per il suo navigatore odierno Flavio Zanella (1995, 1997, 1999, 2002, tutte assieme a Renato Travaglia). HISTORIQUE. Il quinto sigillo di Giorgio Costenaro lo affianca ai recordman Sandro Munari e Travaglia (cinque vittorie a testa come piloti), mentre il “drago” ne vanta una anche come navigatore al fianco del mitico Arnaldo Cavallari (1964). Il baffone vicentino non ha lasciato scampo ai pur meritevoli rivali, forse anche perché troppo grande il divario tra una Lancia Stratos che conserva il carattere di macchina “da guerra” e le altre protagoniste della corsa vintage. Costenaro primo in 1:31’06’’4 davanti a Lorenzo Delladio su Porsche 911 Sc con un distacco di 51’’8, terzo Marco Frainer su Opel Kadett Gsi 16v a 1’32’’8. Valori di macchina, di cilindrata, di classe, di età e quindi Raggruppamento, nonché di allenamento al volante, che sfuggono nel complesso persino agli addetti ai lavori. Figurarsi agli spettatori, comunque estasiati dal rombo di arzille vecchie signore, sempre eleganti e divertenti. Quindi col “beneficio d’inventario” queste le graduatorie finali. 2° Raggruppamento (vetture dal 1970 al 1975): primo Giorgio Costenaro davanti a Michael Stoschek e Antonio Orsolin (entrambi su Porsche 911 Rs), tutti e tre con vetture oltre i due litri di cilindrata; quarto Paolo Dal Corso su Opel Ascona Sr due litri.  3° Raggruppamento (vetture dal 1976 al 1981): primo Lorenzo Delladio e secondo Claudio Zanon con identiche Porsche 911 Sc oltre due litri di cilindrata, terzo Gianluigi Baghin su Alfa Romeo Alfetta Gt due litri. 4° Raggruppamento (dal 1982 al 1990): primo Marco Frainer su Andrea Montemezzo (entrambi su Opel Kadett Gsi 16v) e Mauro Taverna (Peugeot 205 Rally).

Carlo Ragogna

Adetto Stampa Rally San Martino