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Rallye San Martino 2018: stasera spettacolo puro, domani selezione dura

In programma un doppio giro su Manghen, Val Malene e Gobbera

Sfida scudetto tra il battistrada Albertini, Fontana, Sossella e Porro

San Martino di Castrozza (TN), 14 settembre 2018_ “Lo aspetti ogni anno, poi ti arriva all’improvviso e ti scatena addosso emozioni, spettacolo, divertimento. Una magia rombante che ha più di mezzo secolo di vita, ma resiste nel tempo e rinnova il suo patto tra generazioni di Primierotti”. Parola di Martino Tisot, giovane componente della San Martino Corse che dal 1995 ha ripreso le redini del Rallye San Martino, la creatura nata nel 1964 dall’estro dell’avvocato Luigi Stochino e del conte Pietro Bovio, oggi capitanata da Cristin Marin, a sua volta erede del “totem vivente”, Giorgio Taufer. EFFETTO NOTTE.E’ iniziato stasera all’imbrunire il 38° Rallye San Martino, valido quale quinta prova del Campionato Italiano Wrc, anticipato per l’occasione dal 9° Historique Rallye. La prova speciale n.1 “San martino” (2,97 km) per le vie del paese è stata un carosello festoso con il pubblico delle grandi occasioni, mescolando turisti, curiosi, appassionati, tifosi, protetti da dovizia di jersey e i più fortunati assisi su terrazze e balconi. Sciabolate di fari, spettacolo di derapate e controsterzo che è andato in onda anche sui maxischermo, con una copertura video pressoché totale dei circa 1500 metri di tracciato percorsi due volte. HISTORIQUE.Parziale sorpresa tra le vecchie dame a quattroruote, con miglior tempo del palermitano Pietro Tirone (Porsche 911 Sc del 3° Raggruppamento) in 3’14’’6 davanti ad Agostino Iccolti (Porsche 911 Rs del 2° Raggruppamento) staccato di 5’’4 e Andrea Montemezzo (Opel Kadett Gsi 16v del 4° Raggruppamento) a 8’’1. Sesta posizione di Lorenzo Delladio (Porsche 911 Sc, 3° Raggruppamento) a 14’’7, indicato come favorito e che oggi potrà certamente rifarsi nelle prove lunghe. Qualche problema nel finale di crono per il tedesco Michael Stoschek (Porsche 911 Rs, 2° Raggruppamento) a 19’’1, in evidente rallentamento prima della fotocellula. Comunque tutti i 25 concorrenti dell’Historique hanno concluso la prima prova speciale. MODERNO.La pioggia che pareva graziare la prova spettacolo è invece arrivata copiosa proprio nel gran finale, pregiudicando la prestazione soprattutto delle vetture R5. Ma a pagare più di tutti è stato Paolo Porro con la Ford Fiesta Wrc, che a causa di un problema in frenata subito in avvio di crono ha sbattuto con l’anteriore sinistra. Coperture probabilmente inadatte al fondo diventato ultra viscido. La direzione gara ha accordato la ripartenza a Simone Miele, autore di un pregevole 2’57’’7, poi è toccato a Manuel Sossella limare a 2’57’’2, quindi Corrado Fontana è sceso a 2’56’’8 e infine Stefano Albertini ha firmato lo scratch in 2’55’’2. EFFETTO GIORNO.Domani le vetture moderne partiranno davanti alle storiche, per affrontare due giri identici in quest’ordine: ps 2/5“Manghen” (22,01 km, start 9:50 e 14:43); ps 3/6 “Val Malene” (26,46 km, start 10:59 e 15:52); ps 4/7 “Gobbera” (9,03 km, start alle 11:54 e 16:47). Occhio alla chiusura delle strade: “Manghen”, primo passaggio dalle 8:20, secondo passaggio dalle 13:13; “Val Malene”, primo passaggio dalle 9:29, secondo passaggio dalle 14:22; “Gobbera”, primo passaggio dalle 10:24, secondo passaggio dalle 15:17. Riapertura dopo il transito della vettura “scopa”. Per coloro che amano osservare i meccanici al lavoro nel parco assistenza, l’ingresso del primo concorrente è previsto alle 8:04 e alle 12:57, con tempo di intervento di 30’. LOTTA SCUDETTO.“Inutile fare calcoli, pensiamo solo a guidare e a fare il miglior risultato possibile”. E’ il pensiero unico dei quattro piloti che possono ancora lottare per lo scudetto del Ciwrc e nel finale di stagione avranno l’ultima chance al Rally di Como con il coefficiente maggiorato (1,5). Comanda Stefano Albertini (55 punti), il campione in carica al via con il n.1 sulle fiancate della Ford Fiesta Wrc griffata scuderia Mirabella Mille Miglia. Primo inseguitore Corrado Fontana (36) su Hyundai i20 Wrc con le insegne Bluthunder Racing come la Fiesta di Paolo Porro (23), mentre la Fiesta di Manuel Sossella (35) è targata Scuderia Palladio. Nessuno di loro ha mai vinto il San Martino, stasera comunque ci sarà un nome nuovo nell’albo d’oro dove cinque sigilli al volante vantano Sandro Munari e Renato Travaglia. EROI DI CASA.Ovvio che per i piloti e navigatori del Primiero, il Rallye San Martino è appuntamento con la gloria a prescindere, solo per il fatto di esserci. Pierleonardo Bancher e Giandomenico Longo (Ford Fiesta Wrc) corrono proprio sulle strade di casa. Idem Marco Zortea e Daniel Taufer, alle note rispettivamente di Alessandro Bruschetta (Ford Fiesta Wrc) e Gianluca Soresera (Peugeot 208 R2). Nell’Historique Antonio Orsolin su Porsche 911 ha tra gli avversari Egidio Lucian e Renato Resenterra su Fiat 131 Racing. Protagonisti trentini del Ciwrc sono Matteo Daprà (Skoda Fabia), in testa alla graduatoria di Super 2000, e Francesco Gonzo (Peugeot 208), quinto in Classe R2B.

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