Caro appassionato,

Caro spettatore,

Nonostante tutte le difficoltà del caso, abbiamo deciso  di portare avanti la manifestazione, consci dei rischi annessi leagti all’incertezza dei tempi.  La San Martino Corse con tutti i Volontari ce la sta mettendo tutta per dare al Rally tutto lo spettacolo che merita, specialmente quest’anno, raggiunto il traguardo della 40° Edizione.

Sarà un ‘edizione inedita e speriamo solo di transizione, dal momento che quest’ anno il Rallye si disputerà rigorosamente a PORTE CHIUSE. Nessuna cerimonia di partenza, no presenza di pubblico al parco assistenza e ai riordini, cerimonia di premiazione a porte chiuse. Soprattutto niente pubblico lungo prove speciali. Il comitato organizzatore chiede la massima comprensione da parte di tutti gli appassionati che purtroppo, per questo 2020 non potranno incoraggiare i propri beniamini lungo le Prove Speciali.

A San Martino di Castrozza siamo fiduciosi.
Il “San Martino” edizione numero 40, sarà bellissimo per voi, per i piloti, per noi e per tutti gli appassionati di motori.

Per qualsiasi cosa, non esitare a contattarci!

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Shakedown Camoi

La new Entry di quest’anno, un percorso breve ma intenso nelle vicinanze di San Martino, luogo ideale per collaudare le vetture in tutta sicurezza prima della partenza della gara vera e propria. Un tracciato breve, recentemente asfaltato che dalla strada statale SS.50 si arrampica con dei rapidi tornanti per il fianco della valle fino ad arrivare nella zona sud di San Martino di Castrozza

PS Manghen

Inizio in località Piazzol. La prova parte in leggerissima salita con carreggiata larga e poi a tratti stretta e larga per i primi 7 km nuovi, velocità “controllata” dall’inserimento di tre chicanes. Quindi ci s’immette nel pezzo “vecchio” e ormai conosciuto del Manghen. Da lì la prova cambia ritmo con strada stretta e forte pendenza. Serie di tornanti spettacolari che portano fino alla cima del passo dove il pubblico può ammirare i passaggi delle vetture. Poi è tutta discesa, una vertigine di tornanti alternando accelerazioni e staccate badando a non bruciare i freni. Qui si fa la differenza tra vetture ed equipaggi. Sono 22 km molto impegnativi da prendere subito con gran ritmo e a colpi di traiettorie, fino ad assaporare i classici tornanti della prova “mito”, carica di storia e aneddoti sulle imprese di campioni come Sandro Munari, Walter Rohrl, Bernard Darniche e tantissimi altri.

PS Malene

Oltre 26 km senza un attimo di tregua. Partenza in salita, località Pradellano, sopra la provinciale di Castello Tesino. Tratto iniziale con alternanza di pezzi veloci e tornanti che spezzano il ritmo fino al primo scollinamento. Discesa stretta e velocissima, curve che presentano sconnessioni e tagli fino all’inversione a sinistra molto stretta (qui gli errori si pagano cari). Di nuovo in salita con tornanti di notevole pendenza, si supera il famoso guado dove occorre cautela e si arriva agli impianti Broccon dove c’è una deviazione per lo spettacolo che fa il pieno di pubblico. Ancora salita con tornanti secchi e sporchi, poi tratto pianeggiante super veloce con curve larghe da fare in appoggio. Da una galleria si sbuca al Passo Broccon, tuffo in discesa molto tecnica, serie di curve in appoggio spezzate da tornanti. Alternanza di pezzi veloci con staccatone al limite per poi intrufolarsi in pezzi stretti da “budello”. Prova speciale che tira fuori tutto l’affiatamento dell’equipaggio perché serve prendere un ritmo perfetto per conservare i freni sino all’uscita.

PS Gobbera

Ormai una prova classica del rallye. Negli anni è stata fatta in più versioni e stavolta ricalca il percorso della scorsa edizione tranne che per un breve allungamento nel finale. Start da Canal San Bovo alta, in mezzo ad un gruppo di case si parte subito all’attacco nel primo tratto molto guidato e stretto, con sequenze di curve medio/veloci dove le auto tendono a tagliare, l’asfalto si sporca e diventa infido. Dopo circa 2 km c’è l’abitato di Gobbera, inizia una discesa mozzafiato su strada larga con successione di curve molto lunghe e veloci che esaltano audacia e tecnica dei piloti. Il tuffo verso il fondo della valle è spezzato da tornanti panoramici dove i patiti del freno a mano vanno a nozze. La strada prosegue con un pezzo di forte accelerazione rallentata da due chicane fino alla stupenda inversione nell’abitato di Imer. Nell’ultimo tratto di circa 1,5 km il pubblico potrà assistere in sicurezza allo spettacolo di traversi, derapate e controsterzo, gli equipaggi daranno libero sfogo alla loro abilità.

Nel frattempo... Goditi la Storia

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